Название: Prima Che Commetta Peccato
Автор: Блейк Пирс
Издательство: Lukeman Literary Management Ltd
Жанр: Современные детективы
Серия: Un Mistero di Mackenzie White
isbn: 9781640293274
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“A parte quello” aggiunse Eddie “se anche volevamo vederlo, era troppo impegnato durante la settimana. Era sempre in chiesa o a far visita ai malati all’ospedale, oppure era impegnato con iniziative di beneficienza.”
“Quando è stata l’ultima volta che avete parlato a lungo con lui?” volle sapere Mackenzie.
I fratelli si scambiarono un’occhiata, cercando di ricordare. “Non saprei” disse Brian. “Forse un mese fa. Ma non abbiamo parlato di granché. Ci ha chiesto le solite cose: come andava il lavoro, se mi vedevo con qualcuno, roba del genere.”
“Quindi si può dire che nessuno di voi aveva rapporti con vostro padre?”
“Esatto” confermò Eddie.
Il ragazzo abbassò lo sguardo sul tavolo per un istante, mentre il rimorso iniziava a farsi vivo. Mackenzie aveva già visto quel tipo di reazione; ci avrebbe messo la mano sul fuoco che uno dei due sarebbe crollato nel giro di un’ora, dopo essersi reso conto di aver perduto un padre che non aveva mai conosciuto davvero.
“Sapreste indicarmi qualcuno che invece lo conosceva bene?” proseguì Mackenzie. “Aveva qualche amico stretto?”
“Solo un prete, o parroco, o quello che è” disse Eddie. “Quello che gestisce la chiesa.”
“Non era vostro padre il reverendo capo?” chiese Mackenzie.
“No, lui era una specie di collaboratore” disse Brian. “C’era un altro pastore sopra di lui. Jerry Levins, credo che si chiami.”
Mackenzie notò che i ragazzi avevano una gran confusione in testa riguardo i titoli religiosi. Pastore, reverendo, prete... In realtà, nemmeno Mackenzie sapeva bene la differenza, ma supponeva avesse a che fare con le diverse confessioni religiose.
“E vostro padre passava molto tempo con lui?”
“Può dirlo forte” disse Brian con rabbia. “Passava con lui ogni dannato momento, praticamente. Se volete sapere qualcosa su papà, chiedete a lui.”
Mackenzie annuì, perfettamente consapevole che non avrebbe ottenuto nessun’altra informazione utile dai due ragazzi. Nonostante questo, avrebbe voluto rimanere a parlare con loro ancora un po’. C’era chiaramente ancora tensione in loro e Mackenzie credeva che, se fossero riusciti a buttar giù quei muri che si erano costruiti e lasciarsi andare alle emozioni, avrebbero potuto dirle di più.
Alla fine invece li ringraziò e si voltò, lasciando l’appartamento con Ellington. Mentre scendevano le scale uno di fianco all’altra, lui le prese la mano.
“Tutto ok?” le chiese.
“Sì” disse lei confusa. “Perché?”
“Due ragazzi... il padre è appena morto e loro non sanno bene come reagire... Mi ha fatto pensare alla morte di tuo padre.”
Mackenzie gli sorrise, godendosi quella sensazione di conforto. Oddio, sa essere così dolce...
Mentre camminavano insieme, si accorse che aveva ragione lui: il motivo per cui voleva restare a parlare con i fratelli Tuttle era per aiutarli a risolvere i loro problemi col padre.
A quanto pareva, l’omicidio di suo padre la tormentava ancora più di quanto credesse.
***
La Chiesa Presbiteriana Cornerstone aveva un che di surreale nella luce mattutina. Mackenzie la superò in macchina per andare a far visita al reverendo Jerry Levins, che viveva a un solo isolato di distanza dalla chiesa. In Nebraska era consuetudine che i preti delle parrocchie più piccole vivessero nelle immediate vicinanze del luogo di culto.
Quando arrivarono all’abitazione di Levins, c’erano parecchie automobili parcheggiate lungo la strada e nel suo vialetto. Mackenzie immaginò che si trattasse di altri fedeli della Cornerstone venuti dal reverendo Levins in cerca di conforto, oppure per offrirlo.
Mackenzie bussò alla porta d’ingresso della modesta casa in mattoni e subito aprì una donna che aveva chiaramente pianto. Osservò Mackenzie ed Ellington con sguardo sospettoso finché Mackenzie non mostrò il distintivo.
“Siamo gli agenti dell’FBI White ed Ellington” si presentò. “Vorremmo parlare col reverendo Levins, se è in casa.”
La donna li fece entrare e subito sentirono gente che piangeva sommessamente. Mackenzie riuscì anche a distinguere delle preghiere recitate a mezza voce.
“Vado a chiamarlo” disse la donna. “Aspettate qui.”
Mackenzie osservò la donna andare in un piccolo soggiorno, dove c’erano alcune persone in piedi. Poco dopo, un uomo si avviò verso di loro. Come la donna di poco prima, anche lui aveva pianto.
“Agenti, posso aiutarvi?” chiese Levins.
“Sappiamo che è un momento estremamente difficile e triste per lei” disse Mackenzie “ma stiamo cercando di raccogliere più informazioni possibili sul reverendo Tuttle. Prima riusciremo a trovare una pista, prima potremo arrestare il colpevole.”
“Credete che la sua morte sia collegata a quella di quel povero prete, qualche giorno fa?” volle sapere Levins.
“Non possiamo averne la certezza” disse Mackenzie, anche se in realtà ne era sicura. “Ecco perché vorremmo parlare un po’ con lei.”
“Certamente” acconsentì Levins. “Usciamo sul portico, però. Non voglio interrompere le preghiere.”
Fece strada all’esterno e si sedette sugli scalini di cemento. “Devo dire che non so cosa riuscirete a scoprire su Ned” commentò l’uomo. “Era un credente devoto. A parte qualche problema in famiglia, non credo avesse nemici.”
“Aveva amici tra i frequentatori della chiesa che secondo lei potrebbero non essere persone per bene?” chiese Ellington.
“Ned Tuttle era amico di tutti” disse Levins asciugandosi una lacrima. “Quell’uomo era praticamente un santo. Donava regolarmente il venticinque percento del suo stipendio alla chiesa. Era sempre in giro a fornire cibo e vestiti ai poveri. Tagliava l’erba per gli anziani, aiutava le vedove con le riparazioni domestiche, tre volte all’anno si recava in Kenya per aiutare i malati insieme ad un’associazione di medici.”
“C’è qualcosa nel suo passato che potrebbe apparire sospetto?” chiese Mackenzie.
“No. E questo la dice lunga, perché so un sacco di cose sul suo passato. Ci siamo fatti un sacco di confidenze sulle nostre difficoltà. E posso confidarvi che tra le poche colpe a lui imputabili, nessuna potrebbe giustificare una ritorsione così truculenta.”
“E che mi dice di altre persone all’interno della comunità religiosa?” proseguì Mackenzie. “Potrebbe esserci qualcuno che si è sentito offeso per qualcosa che il reverendo Tuttle ha fatto o detto?”
Levins ci pensò solo un istante, prima di scuotere il capo. “No. Se Ned aveva problemi del genere, non me l’ha mai detto. Però vi assicuro... non aveva nemici, che io sapessi.”
“E СКАЧАТЬ